Stavo immaginando un palcoscenico con tanti tavolini da bar. Ad ognuno si siedono persone diverse, attori, che recitano un pezzetto di vita, senza tempi prestabiliti, anche tutti assieme, interagendo tra loro o meno.
E mi è venuto in mente che se un istante appartiene a tutti, perché la mia vita dovrebbe appartenere a qualcuno in particolare?
E mi è venuto in mente che se un istante appartiene a tutti, perché la mia vita dovrebbe appartenere a qualcuno in particolare?
In extremo, libertà = essere parte del tutto? Oggi sono propenso al sì, domani vedrò cos'altro mi passa per la testa.
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