domenica 11 settembre 2011

"Strane Storie"

[venerdì, 02 maggio 2008]

Poco fa ho aperto il frigorifero e tra le svariate cibarie che i miei genitori mi hanno lasciato in eredità, ci stava una scatoletta di Simmenthal. Ora, io non so perché mia madre, che vanta di avere un mini-diploma di cucina, abbia comprato questa lucida scatoletta rossa di alluminio plastificato, ma ho deciso di aprirla. Dopo i cinesi, che in questo sono inarrivabili, credo di essere una di quelle persone che sono in grado di mangiare "quasi" qualsiasi cosa si muova, purché non strisciante o con più di 4 zampe (il che esclude "quasi" il 90% degli esseri viventi, ma tant'è). Armato di memorie infantili, cariche come sempre di forti emozioni poi disilluse, ho aperto la scatoletta e ne ho sfracellato il contenuto di carne e gelatina in un piattino e l'ho cosparsa di mayonnaise.
Alcuni sono già corsi in bagno lo so bene, altri si stanno leccando i baffi, ebbene posso dichiarare che non è male. Sono sicuro che mi ha tolto un anno di vita, sono certo che contiene sangue umano di bambini indiani, la lattina è certamente contaminata da amianto e radiazioni di Cernobyl, la gelatina vanta una colata di grassi di balena, ma sapete cosa vi dico ... sì, lo sapete, ma ve lo dico lo stesso: non me ne frega una mazza!
Oggi c'ho voglia di essere reazionario, perché fa bene assaggiare un pezzo di realtà ogni tanto. Chi si proclama santo e di non aver mai peccato è solo un miserabile e chi millanta ogni bene è stipendiato da un padrone che invece la sa lunga.

Andate e moltiplicatevi, mica ci sta scritto restate vergini ed estinguetevi.
P.S.: quasi quasi provo anche il Formaggino Mio sciolto nel brodo ...

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