domenica 11 settembre 2011

Sovrainformazione

[venerdì, 22 agosto 2008]
La conoscenza è in via di estinzione ed è colpa della nostra bacata tecnologia consumistica:
  • l'obsolescenza e l'abbandono dei vecchi supporti non digitali
  • il continuo mutamento dei formati elettronici di archiviazione a livello hardware e software
  • l'assenza di un sistema universalmente condiviso di regolamentazione delle misure e degli standard
  • l'ossessione per la protezione dei diritti d'autore e della privacy
  • l'evoluzione a solo fini di lucro delle attuali reti di comunicazione
  • la vocazione dei media esistenti alla diffusione delle sole informazioni di carattere generalistico e a "breve termine"
  • l'assenza di un "clero" votato alla raccolta, selezione e conservazione della conoscenza
Certo esistono associazioni e iniziative anche a livello internazionale volte a preservare porzioni della nostra storia, ma la loro eterogenità di intenti e la mancanza di un filo comune legato a principi universali, non potranno garantire risultati concreti e duraturi. Va aggiunto che il sistema è poi minato alle fondamenta dalla globalizzazione stessa della conoscenza: la diffusione incontrollata ed estremamente individualistica delle informazioni svuota di significato qualunque forma di comunicazione che voglia essere costruttiva.
In queste condizioni assumono maggiore rilevanza culturale le restrizioni e le censure di quanto non faccia la libera informazione e la ricerca della verità. Si finisce per parlare più delle catene e dei gioghi di quanto si faccia dei diritti e delle libertà umane, il cui senso è oramai collassato sotto il peso della disinformazione e della sovrainformazione.
  • Censura
  • Disinformazione
  • Sovrainformazione
Quale di queste voci abbia l'impatto maggiore sul processo di estinzione della conoscenza dovrebbe essere ovvio.
  • La censura è di per sé stessa specchio del desiderio di conoscere e motore delle battaglie per i diritti civili.
  • La disinformazione è il campo di battaglia quotidiano sul quale si combatte per far emergere la verità.
  • La sovrainformazione è il muro che dovrà essere abbattuto nel prossimo futuro, ma ha il difetto di autoalimentarsi proprio attraverso gli strumenti di lotta alla censura e alla disinformazione.
E' dunque quest'ultima la sfida per cui dobbiamo prepararci e servirà tutta la duttilità possibile per vincerla, poiché saremo costretti al revisionismo e a scoprire che regolamentazione e vincoli alle informazioni sono i soli strumenti possibili per difendere e conservare la conoscenza.
L'alternativa oggi è l'anarchia mediatica, a solo favore dei gruppi di potere e dei falsi messia. Mi ripeto per l'ennesima volta: dobbiamo ritrovare al più presto una coscienza collettiva o siamo destinati al fallimento.

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