domenica 11 settembre 2011

Se chiudi gli occhi, io non esisto più

[giovedì, 03 aprile 2008]
Oggi è morto il padre di uno che conosco. Cose che capitano, era malandato già da tempo ed ora è morto. Anche se fosse morto in un incidente stradale, se ci sta una sola cosa vera a 'sto mondo è che prima o poi qualcuno ci seppellirà o ci darà fuoco. La notizia è se mai che il tipo che conosco è un mio ex-amico. Ci ho trascorso quasi 10 anni in compagnia uscendo e facendo cazzate, poi un giorno c'ho litigato e pure per telefono e non ci siamo più cagati per altri 10 anni. Ora che suo padre è morto non è che io ci tenga particolarmente a cambiare lo status quo. A nome della mia famiglia gli manderò un mazzo di fiori e le condoglianze.
Ma il nocciolo della questione è che nella nostra vita si conoscono tante persone, alcune relativamente importanti in un dato momento oppure per anni. Con alcune di loro imbastiremo amicizie o amori più o meno turbolenti, altre saranno comete o brevi bagliori dietro una porta.
Mettiamocelo bene in testa: dal cassiere dell'autogrill al vicino di casa, dall'amante di una notte ai propri figli, dal collega in ufficio alla vostra guida nel deserto magrebino. Se li contate tutti vi verrà il capogiro. Il mondo ci passa accanto ogni giorno e noi che facciamo? Camminiamo senza stupirci di non poter mai esser soli per un istante fuori dalla nostra stanza da letto. Se poi convivete, non esiste la privacy, se non mentre siete al cesso a "leggere una rivista", forse ...
È un po' che mi chiedo se questa immensa folla che ha riempito tanta parte della mia esistenza sia frutto della mia fervida immaginazione o siano carne ed ossa come me. Perché se sono come me "liberate tu-temet ex inferis"

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