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domenica 11 settembre 2011

Novella 20.000

[domenica, 15 giugno 2008]
La sveglia suona alle 07:00, vi alzate alle 07:03 e andate in bagno. Vi lavate il viso e fate le vostre solite cose. Alle 07:20 mettete una cialda di caffè nella macchinetta o la moka sul fuoco. Vi vestite con quello che pescate, tra i calzini nuovi e la camicetta del giorno prima. Qualche biscotto e un lungo sorso nero, vi appoggiate sul divano un solo breve istante per indossare le scarpe. Giacca, borsetta o 24 ore, un controllo al cellulare: 07:45. Aprite la porta del vostro appartamento e davanti a voi metà della palazzina dove abitate non esiste più.
Non è colpa di nessuno se la vita a volte prende strane pieghe, o forse sì? Non avere alcuna sensibilità al di fuori degli istinti di massa, che caratterizzano il nostro sentirci "civili", è una grave colpa. Non riesco a dare torto a chi si pone obiettivi precisi con determinatezza, siano pure assolutamente disumani e perseguiti con qualunque mezzo. Bisogna essere al 100% consapevoli di ciò che si può perdere ad ogni nostro passo per vincere la dura guerra che imperversa attorno a noi http://www.mentecritica.net/lesercito-nelle-citta-e-il-nuovo-fascismo-italiano/informazione/mc/4326/ 

La sveglia è suonata, ma dovevamo già essere in piedi da un pezzo. La prossima volta la metà del palazzo che non esisterà più sarà per forza la nostra.

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