Si fa un gran parlare di debito, senza chiarire alcuni punti fondamentali:
- A chi compete il debito?
- Perché ci sta questo debito?
- Chi sono i creditori?
Perché io sarò pure un bamboccione che non ha sposato la figlia di Berlusconi, ma non ho mai chiesto soldi a nessuno in vita mia. Va bene ammetto che qualche volta è capitato tra amici e c'ho un mutuo sulla casa che ho quasi finito di pagare, ma non ho debiti che abbiamo competenza a livello "nazionale".
Mi pare si dica che se un bambino nasce sfigato in africa debba avere pure lui delle opportunità e la Nestlé gli manda tonnellate di derrate alimentari (scadute, ma è il pensiero che conta). Un bambino con il passaporto italiano per il nostro governo pare altrettanto sfigato da nascere con 31000€ di debito sul groppone, ma non ho mai visto il ministero delle pari opportunità inviare merendine e latte in polvere alle famiglie italiane http://www.alessandroiavicoli.it/miniposts/contatore-del-debito-pubblico.html
Allora vorrei proprio sapere perché si deve chiamare la gente alla solidarietà nazionale, verso chi dovremmo essere solidali? Credo che il fatto che nessuno lo dica apertamente sia perché sappiamo già tutti la risposta. Appurato con silenzioso consenso a chi competa realmente questo debito e dando per scontato che tutti sappiamo bene perché esiste tale debito, cerchiamo di dare risposta direttamente all'ultimo punto: chi reclama i nostri soldi? La risposta è anche in questo caso banalissima, basta pensare alla provenienza della moneta, perché è chi la possiede inizialmente che sta in cima alla piramide, dunque stiamo parlando delle banche centrali, europea, statunitense o altre che siano.
Complichiamoci la vita e chiediamoci come sia possibile che la carta straccia che chiamiamo moneta e che fondamentalmente non è mai stata nostra, possa costringere intere nazioni alla fame? Non è semplicemente possibile, ovvero è possibile solo perché qualcuno dice che deve essere così: chi è costui? La solita millenaria oligarchia di feudatari, sono sempre loro ma mille mila anni, chi volete che sia.
Io personalmente non so voi, ma sarei un po' stanchino di questa situazione surreale, dove per non si sa bene quale regolamento sociale mai scritto, la "felicità", ma vorrei dire sopravvivenza, debba assumere varie tonalità a seconda di chi la indossa.
Ma io mi domando, se il debito è qualcosa che rende le persone schiave e avvilite e le priva del diritto alla felicità, perché esiste? Aboliamo questo insensato e ingiusto concetto matematico, sediamoci attorno a un tavolo e troviamo altre soluzioni e saremo tutti più contenti: vi posso garantire che è davvero così semplice, non stupitevi, perché conosciamo bene chi vi ha detto negli ultimi duemila anni che è impossibile.
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