domenica 11 settembre 2011

If you die, you will have no future...

[lunedì, 17 dicembre 2007]

E' un dato di fatto che prima o poi dovremo andarcene da questo mondo. Il problema non è cosa ci sia dopo, perché quasi nessuno che non sia un pazzo vanta di essere tornato per raccontarlo.
Il problema è cosa saremo in grado di fare prima del decollo finale? La maggioranza nasce per morire di fame, malattie, stenti e sofferenze, guerre civili e ingiustizie sociali. Una minoranza sopravvive nell'ignoranza totale di cosa sia giusto e sbagliato, lavorando e marcendo sterile finché il diavolo se la porta via in religioso silenzio. In cima l'elite di coloro che la Vita se la possono permettere con la V maiuscola, per i quali la morte è una "questione morale", non un dato di fatto.
Sono i ricchi nobili e filosofi economici moderni, che venerano il numero in ogni sua forma: quantità e qualità! Mangiar bene, bere bene, vestire bene, abitare bene, socializzare bene: un eterno allegro coca party http://www.usdoj.gov/dea/index.htm
Lasciamo perdere cose inutili come le 12 ore di lavoro, il volontariato no profit, l'impegno politico onesto. Il segreto è non fare più un cazzo che non sia televisivamente importante e allora vivremo tutti alla grande fino alla fine dei nostri giorni.

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